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Risparmio energetico

Il 30% dei consumi energetici e il 25% circa delle emissioni complessive d'anidride carbonica a livello nazionale sono generati dall'energia consumata nell'edilizia residenziale, impiegata per riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria.

Per diminuire l'impatto ambientale e aumentare il benessere all'interno degli edifici, si può risparmiare energia sino al 30- 35% mediante piccoli accorgimenti in abitazioni e altri edifici civili, essendo il risparmio energetico la prima fonte rinnovabile a disposizione, attuabile in modo semplice e con notevoli vantaggi economici.

Una delle voci che incide maggiormente sul bilancio familiare è il costo annuale del riscaldamento, spesa destinata a crescere per le continue fluttuazioni del mercato.

A tale fine si riporta qui sotto una scheda utile per l'autodiagnosi energetica del proprio fabbricato, in funzione del costo annuale del riscaldamento.

Per ridurre tali spese occorre:

  • ridurre le dispersioni di calore in inverno in pareti, pavimento e tetto dell'abitazione,

  • limitare le fughe d’aria calda attraverso vetri e infissi di finestre,

  • abbassare la temperatura di riscaldamento nei locali non utilizzati,

  • sfruttare tutta l'energia del combustibile, progettando, facendo manutenzione e regolando al meglio l'impianto di riscaldamento.

Questi i possibili interventi eseguibili sull'involucro di una abitazione unifamiliare:

  • isolamento a cappotto di pareti perimetrali, per risparmiare il 15-20% sui consumi,

  • isolamento della copertura, per conseguire un risparmio del 40-45% sui consumi,

  • sostituzione degli infissi, per risparmiare il 20% sui consumi.

L'introduzione del certificato energetico degli edifici nel mercato immobiliare farà scegliere quelle soluzioni più efficienti e favorirà la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente.

Efficienza Energetica

Le detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici hanno consentito di risparmiare circa 47.800 GWh di energia all’anno, dal 2007 al 2010.

Un risultato che va ben oltre gli obiettivi prefissati dal Piano di di Azione per l’Efficienza Energetica del 2007 (PAEE), che prevedeva un risparmio energetico di circa 35.658 GWh/anno.

In una normale abitazione le perdite di calore attraverso le finestre possono arrivare al 20% del totale.

Per questa ragione in una casa a risparmio energetico occorre installare finestre con elevate caratteristiche termiche. Le finestre non sono soltanto dissipatrici d'energia, ma anche un importante elemento di congiunzione tra interno ed esterno dell'abitazione, permettendo di vedere fuori e fare penetrare in casa i raggi solari per sfruttarne l’energia (guadagno energetico passivo).

Qualora possibile, le finestre andrebbero progettate sul lato sud ed est dell’edificio, per sfruttare al massimo l'energia solare d'inverno. Tali finestre andrebbero opportunamente schermate d'estate per evitare l'effetto serra.

Le perdite di calore di una finestra sono determinate dalle caratteristiche del vetro e del telaio che la compongono. Maggiore è la temperatura del telaio, minore é la possibilità che si sviluppino fenomeni di condensazione dell'aria sulla sua superficie. Al fine di garantire un elevato comfort termico all'interno degli ambienti abitativi le finestre devono essere dotate di un telaio dalle elevate caratteristiche termiche, nonché di vetri isolanti.

Le finestre isolanti sono costituite da vetri isolanti a più strati, partendo da un minimo di due o tre strati. L'intercapedine tra i diversi strati deve essere realizzata ermeticamente e riempita con aria secca o, meglio, gas nobili quali l'argon, il cripton o lo xenon.

I parametri da considerare quando si scelgono dei nuovi infissi sono per prima cosa il valore U del vetro, del telaio e del distanziatore. E' fondamentale sottolineare che il valore U totale d’una finestra, così come è spesso indicato nei preventivi dei fornitori, vale esclusivamente per le specifiche dimensioni dell'elemento standard, come da prove in laboratorio. In realtà a parità di caratteristiche, il valore U totale di un serramento varia con il variare della dimensione complessiva del serramento stesso.

Pertanto è necessario chiedere che nei preventivi sia specificato il valore U totale di ciascun serramento. Questo è l'unico modo corretto di poter confrontare le offerte dei vari fornitori. Per semplicità, basterebbe che l'offerta indicasse il valore U generico del vetro e del telaio, poiché questi due dati permettono in qualunque momento di calcolare il valore U totale di un infisso in base alle sue dimensioni.

Le proprietà isolanti delle finestre dovrebbero essere adeguate a quelle degli altri elementi costruttivi (muri perimetrali, tetto, solaio della cantina non riscaldata) e quindi al rendimento energetico complessivo dell'edificio. Spesso sono installati serramenti a elevato rendimento su involucri edilizi scarsamente coibentati. Tale situazione, oltre ad essere antieconomica, spesso è dannosa. Le pareti esterne sono più fredde del serramento e su queste si potrebbe formare condensa derivante da una scorretta ventilazione.

Per gli edifici a basso consumo energetico è comunque consigliabile l'impiego di vetri termoisolanti, il cui valore U standard è compreso tra 1,1 e 0,9 m²K/W. Come accennato, oltre al valore U del vetro (Uv) bisogna considerare anche quello del telaio (Ut), che in una buona finestra standard è compreso tra 1,3 e 1,5 m²K/W. Il valore U non ha invece alcuna influenza sulle dispersioni di calore dovute a un montaggio non corretto dell'infisso. Il montaggio deve essere ermetico e ciò va richiesto espressamente alla ditta fornitrice (specificandolo nel contratto di acquisto).

Se la finestra non è montata correttamente, si creano ponti termici con conseguente perdita d'energia e creazione di muffe. Una finestra con vetro basso emissivo deve essere montata in modo adeguato, vale a dire utilizzando sempre il controtelaio, in legno o comunque isolato, il quale dovrebbe essere ancorato alla parete esterna e inglobato nella coibentazione esterna.

Di solito il controtelaio è posizionato sul filo esterno della mazzetta della finestra, la quale deve essere intonacata per consentire al controtelaio di aderire perfettamente.

Nel caso sia prevista la realizzazione d’una coibentazione esterna delle pareti (cappotto esterno), il cappotto deve sovrapporsi al “dentino” del controtelaio. In questo modo, la parte fissa del serramento sarà agganciata unicamente al controtelaio senza toccare la muratura.

Per quanto riguarda i diversi sistemi d'oscuramento (tapparelle, scuri, persiane), questi non forniscono alcun apporto al risparmio energetico, ma svolgono unicamente un ruolo importante nella schermatura estiva. Tuttavia, va posta particolare attenzione al cassonetto di alloggiamento della tapparella, che deve essere ermetico e ben isolato. Sotto il profilo delle perdite di calore è preferibile realizzare i cassonetti esternamente all'involucro dell'edificio; al contrario, se la tapparella è integrata nella parete esterna, si dovrà prevedere un idoneo isolamento dell'alloggiamento.

Si possono fare dei semplici avvolgibili, ma il cassonetto deve essere comunque ispezionabile dall'esterno, al fine d'evitare il contatto diretto tra l'aria esterna e l'ambiente interno. Se anche il cassonetto è ben coibentato, ma si ha l'ispezione interna, l'aria passa dall'esterno all'interno e per questo motivo è preferibile che l'ispezione sia esterna e che la movimentazione della tapparella sia meccanica.

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